Ascensore in condominio: quando è possibile installarlo anche riducendo le scale

L’installazione di un ascensore in edifici esistenti è uno degli interventi più richiesti negli ultimi anni.

l’inserimento di un ascensore in strutture già esistenti pone una questione pratica molto frequente: è possibile realizzarlo anche riducendo lo spazio delle scale?

La risposta, in molti casi, è sì. L’installazione di un ascensore rientra spesso tra gli interventi finalizzati a ridurre o eliminare le barriere architettoniche.

Anche quando lo spazio non consente soluzioni perfettamente conformi agli standard più recenti, ma a determinate condizioni tecniche e con un corretto bilanciamento tra interessi individuali e collettivi.

Ascensore in edifici esistenti: un intervento sempre più necessario

L’assenza di un ascensore non è solo una scomodità, ma può rappresentare un vero limite alla fruibilità dell’immobile, soprattutto per:

  • persone anziane
  • soggetti con mobilità ridotta
  • famiglie con bambini
  • utenti che abitano ai piani alti

In questo contesto, l’installazione di un ascensore non è più vista come un lusso, ma come un intervento di adeguamento funzionale dell’edificio.

Dal punto di vista gestionale, si tratta di un’opera che migliora:

  • accessibilità
  • valore immobiliare
  • qualità abitativa complessiva

Il nodo principale: lo spazio disponibile

Nei fabbricati più datati, il problema principale non è la volontà di installare un ascensore, ma lo spazio fisico disponibile.

Dopo aver escluso la possibilità di realizzarlo esternamente, spesso l’unica area tecnicamente utilizzabile è il vano scale.

Questo comporta inevitabilmente una modifica della configurazione esistente, con:

  • inserimento della struttura dell’ascensore;
  • riduzione della larghezza delle rampe;
  • adattamento degli spazi comuni.

È proprio questo aspetto che genera le maggiori contestazioni tra i condòmini.

Riduzione delle scale: quando è ammessa

Uno dei punti più rilevanti riguarda la possibilità di ridurre la larghezza delle scale per consentire l’installazione dell’impianto.

Dal punto di vista pratico e normativo, questo è possibile quando:

  • la riduzione non impedisce l’uso delle scale, ma ne modifica solo le modalità di utilizzo;
  • viene rispettata una larghezza minima di sicurezza;
  • non viene compromessa la stabilità dell’edificio.

In altre parole, la scala anche a dimensioni ridotte deve rimanere utilizzabile (barellabile).

Il ruolo dell’assemblea condominiale

L’installazione di un ascensore è una decisione che richiede una delibera assembleare da adottarsi con ai sensi dell’articolo 1120 c.c. con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio.

  • valutazione tecnica di fattibilità;
  • analisi degli spazi disponibili;
  • confronto tra diverse soluzioni progettuali;
  • verifica dei costi e della ripartizione. (ex art. 1123 c.c.);
  • possibilità di esonero dalla spesa trattandosi di opere suscettibili di utilizzazione separata

È fondamentale che l’intervento venga pianificato in modo strutturato, evitando soluzioni improvvisate che potrebbero generare contenziosi. 

Impatto sul valore dell’immobile

Dal punto di vista immobiliare, l’installazione di un ascensore ha un impatto significativo:

  • aumenta il valore degli appartamenti;
  • rende l’edificio più attrattivo sul mercato;
  • migliora la commerciabilità degli immobili;
  • contribuisce alla riqualificazione complessiva dello stabile.

Si tratta quindi di un investimento che, nel medio-lungo periodo, può generare benefici concreti per tutti i proprietari.

Il punto di vista del building management

Per chi si occupa di gestione immobiliare, l’installazione di un ascensore rappresenta un intervento complesso che richiede:

  • coordinamento tra progettisti, amministratore e impresa;
  • gestione delle autorizzazioni;
  • monitoraggio dei lavori; • comunicazione con i condòmini;
  • controllo dei costi.

Un approccio strutturato consente di trasformare un intervento potenzialmente conflittuale in un’opportunità di miglioramento dell’edificio.

Ciò che conta è che l’equilibrio tra sicurezza, accessibilità e uso delle parti comuni venga rispettato.

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